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MIA MOGLIE MI FA LE CORNA ED IO MI SCOPO SUA MAMMA
MIA MOGLIE ED IO ABITIAMO IN UNA VILLETTA ATTIGUA A QUELLA DOVE ABITANO I MIEI SUOCERI.
QUELLA MATTINA MIA MOGLIE ERA AL LAVORO ED IO SONNECCHIAVO A LETTO LIBERO DA IMPEGNI.
MI TELEFONA MIA SUOCERA DICENDO CHE MI VUOLE PARLARE DI UN ARGOMENTO PIUTTOSTO DELICATO.
MENTRE MI FACEVO LA BARBA MI DOMANDAVO DI QUALE ARGOMENTO DELICATO MIA SUOCERA POTESSE PARLARMI.
MI RECAI A CASA SUA E DOPO UNA TAZZA DI CAFFE’ VENNE SUBITO AL DUNQUE:
“SAI…. IO TI VOGLIO BENE COME AD UN FIGLIO, LO SAI….. ANZI PIU’ CHE AD UN FIGLIO. ADESSO PROMETTIMI CHE DOPO QUELLO CHE STO PER DIRTI STARAI CALMO……. NON SO SE FACCIO BENE A DIRTELO….. MA MI SEMBRA DOVEROSO…..”.

IO ERO IMPAZIENTE E LEI CONTINUO’:
“…… CERTI GIORNI….SOPRATTUTTO QUANDO TU SEI ALL’ESTERO PER LAVORO….. IL FRATELLO DI MIO MARITO, LO ZIO MARIO PER INTENDERCI, VA A TROVARE TUA MOGLIE E SI INTRATTIENE QUALCHE ORA…… E POI VA VIA…..!”
MENTRE MI SI GELAVA IL SANGUE, RIUSII A DIRE:
“MA SEI SICURA MAMMA…..”
“CERTO CHE SONO SICURA, ALTRIMENTI NON TE NE PARLEREI!”
POI CONTINUANDO:
“NE HO PARLATO ANCHE CON TUA MOGLIE, CONVINCENDOLA CHE TRA MADRE E FIGLIA NON CI SONO SEGRETI…….. COSI’ MI HA CONFIDATO CHE ALL’INIZIO ERA IN UN MOMENTO DI CRISI….. E SI LASCIO’ SEDURRE…….. MA POI CONTINUO’ AD ANDARCI A LETTO PERCHE’ …….. LO ZIO….. HA L’ARNESE PICCOLINO ED A LEI PIACCIONO COSI’……. MENTRE TU…….. PARE CHE ABBIA IL COSO MOLTO GROSSO….. E QUANDO FATE L’AMORE LEI SENTE MOLTO MALE…..”

ERO STRAVOLTO.
NON SAPEVO CHE DIRE MA SOPRATTUTTO CHE FARE.
POI MIA SUOCERA ANCORA CONTINUO’:
“CREDO CHE QUESTA SIA LA VERITA’ PERCHE’ ANCH’IO CON MIO MARITO AVEVO IL PREBLEMA OPPOSTO. ANCHE LUI HA L’UCCELLO PICCOLINO. SI VEDE CHE SONO DI FAMIGLIA COSI’ MENOMATI.
….. QUANDO ANCORA FACEVAMO L’AMORE CI RESTAVO UN PO’ MALE.
ADESSO E’ PIU’ DI CINQUE ANNI CHE NON SCOPIAMO…… E SE TI POSSO CONFIDARE UNA COSA….. A ME PIACCIONO…… GLI ARNESI… DICIAMO COSI’…… GROSSI … COME IL TUO INSOMMA!!!”

ERO FUORI DI TESTA. MA LE PAROLE DI MIA SUOCERA MI FACEVA CAPIRE CHE LE PIACEVA IL MIO CAZZO, E LA COMPETIZIONE DIMENSIONALE CON MIO ZIO MI RINCUORAVANO UN PO’.
“…MAMMA…. NON SO COSA FARE ADESSO…. DIVORZIARE???…. DARE UNA PASSATA DI BOTTE A TUA FIGLIA????? NON SO!!!”

“NO TINO…. STAI CALMO E RIFLETTI…… NON TI ROVINARE….. TI DICO IO UNA POSSIBILE SOLUZIONE…. ANCHE PERCHE’ C’E’ DELL’ALTRO:
VEDI….. IO HO DETTO TUTTO ALLA MOGLIE DELLO ZIO MARIO, MIA COGNATA, LA ZIA FENICIA….. CON CUI SONO IN CONFIDENZA…..
LEI SAPEVA CHE IL MARITO, ANCHE SE CON IL PIRULINO PICCOLINO LE HA FATTO SEMPRE LE CORNA…..
MA ADESSO NON RIESCE A PERDONARE DI ESSERE ANDATO CON QUELLA TROIETTA DI TUA MOGLIE, SOPRATTUTTO CHE E’ SUA NIPOTE.
POI….. ANCHE LA ZIA HA SOFFERTO COL COSINO PICCOLO DEL MARITO… MENTRE A LEI PIACCIONO BEI GROSSI…. COME IL TUO……………
INSOMMA MI HA FATTO CAPIRE CHE SE VOLETE RENDERE LA PARIGLIA A QUEI DUE……. LEI E’ DISPONIBILE.
SE VUOI…. IO FACCIO DA TRAMITE E SALVIAMO LE APPARENZE..!!”

INCREDIBILE….. MIA SUOCERA CHE AVEVO CONOSCIUTO COME UNA PERSONA CORRETTA, CHE VIENE A DIRMI SE VOGLIO FOTTERMI LA COGNATA E LEI CHE VUOL FARE DA TRAMITE CHE LE PIACE IL MIO CAZZO.
C’E’ DA DIRE CHE, SIA LA ZIA FENICIA CHE MIA SUOCERA, SONO DUE BELLE DONNE….. ED IO HO AVUTO DA SEMPRE UN DEBOLE PER TUTTE E DUE……………………….!!!!!!”

INTANTO ERO FUORI DI ME PER LA RABBIA. L’UNICA COSA CHE MI TENEVA UN PO’ CALMO ERA LA PROSPETTIVA DI ANDARE A LETTO CON LA ZIA FENICIA.
MI ALZAI DALLA SEDIA QUASI CON LE LACRIME AGLI OCCHI:
“MAMMA….. NON SO COME COMPORTARMI!”
“STAI TRANQUILLO CHE TUTTO PASSA E TUTTO SI RISOLVE NELLA VITA….”
SI ALZO’ ANCHE LEI DALLA SEDIA E, VEDENDOMI COSI’ AFFLITTO VENNE AD ABBRACCIARMI.
MIA SUOCERA MI STRINGEVA DOLCEMENTE ED ANCH’IO LA STRINGEVO ABBRACCIATO A LEI.
ERAVAMO ABBRACCIATI IN PIEDI ED IO QUASI CHE SINGHIOZZAVO.
MI PARLAVA DOLCEMENTE:
“NON TI PREOCCUPARE TINO…. C’E’ UNA SOLUZIONE PER OGNI COSA……. SFOGATI……. PIANGI SE VUOI…… VEDRAI CHE PRIMA O POI SI SISTEMA TUTTO……. TI AIUTERO’ IO TINO…..”
ERO PROPRIO FRAGILE IN QUEL MOMENTO.
LA STRINSI ANCORA DI PIU’ QUASI PIANGENDO…..
“NON SO COSA FARE MAMMA…….”
“NON TI PREOCCUPARE……. TI AIUTERA’ LA MAMMA….!”
MI STRINSE ANCORA DI PIU’ AFFETTUOSAMENTE.
RESTAMMO COSI’ PER UN PO’.
MI SONO UN PO’ CALMATO TRA LE BRACCIA DI MIA SUOCERA, COME UN BAMBINO CHE LO TRANQUILLIZZA LA MAMMA.

DOPO…… ANCORA STRETTO ALLE TETTE DI MIA SUOCERA….. PENSAI CHE QUELLA ERA UNA COSA CHE AVEVO DA SEMPRE DESIDERATO…… COSI’ MI VENNE IL CAZZO DURO……. E GLIELO SPINSI TRA LE COSCE…….
LEI COME PRIMO ISTINTO SI STRINSE CONTRO LA MIA VERGA ORMAI DURISSIMA…….MA SUBITO SI DISCOSTO’ DA ME RIDENDO:
“OOOOOIIIIIIIHHHHHH…… CHE FAI?….. TI ECCITI CON TUA SUOCERA CHE HA VENT’ANNI PIU’ DI TE???….”
“NO MAMMA…. TU SEI BELLISSIMA PIU’ DI QUANDO ERI GIOVANE! TU SEI SEMPRE BELLISSIMA MAMMA…..! AVREI PREFERITO SPOSARE TE…… PIUTTOSTO CHE TUA FIGLIA…..”
E LEI RIDENDO:
“ALMENO AVREI AVUTO A DISPOSIZIONE UN COSO GROSSO E DURO TUTTO PER ME……??!!! … A PROPOSITO…. ADESSO HO SENTITO QUANTO GROSSO CE L’HAI….. FORSE HA RAGIONE MIA FIGLIA A PENSARE CHE E’ TROPPO…….. STUPIDA LEI CHE NON SE NE SA APPROFITTARE.”
IO SCHERZANDO:
“MAMMA…. IO SONO SEMPRE A TUA DISPOSIZIONE……. ORA PIU’ CHE MAI…..”
“MA COSA DICI…… TU SEI MIO GENERO….. E POI C’E’ LA ZIA FENICIA CHE ASPETTA LA TUA VISITA!”

PASSARONO ALCUNI GIORNI. IO NON SAPEVO CHE FARE. NON DISSI NIENTE A MIA MOGLIE MA ORMAI LA GUARDAVO CON ALTRA OTTICA.
E POI NON VEDEVO L’ORA DI SCOPARMI SUA MADRE E LA ZIA.
QUELLA MATTINA CHE MIA MOGLIE ERA FUORI PER LAVORO MI TELEFONA MIA SUOCERA:
“TINO…… VIENI A CASA MIA…… CHE MIO MARITO NON C’E’ TUTTO IL GIORNO…. VIENI CHE C’E’ LA ZIA FENICIA CHE TI VUOLE PARLARE!”
AL SOLO PENSIERO DI SCOPARMI LA ZIA GIA’ MI ECCITAVO.
IN CASA DI MIA SUOCERA, DOPO IL CAFFE’ FU LA ZIA AD INIZIARE IL DISCORSO:
“TINO….. HAI SENTITO DELLE CORNA CHE CI HANNO MESSO QUEI DUE COGLIONI?…. NON CREDI CHE E’ IL CASO DI RENDERGLI PAN PER FOCACCIA?…. TI PIACCIO IO?….. SO CHE MI HAI SEMPRE GUARDATO CON INTERESSE…… E POI NON SONO MICA COSI’ MALE?!…… GUARDA CHE GAMBE CHE HO…….!”

SI TOGLIE LA GONNA E COMPAIONO UN PAIO DI COSCE PERFETTE.
AVEVA IL REGGICALZE ROSSO E LE CALZE ANCHE ROSSE.
UN PAIO DI SLIP PICCOLISSIMI E DEI PELI CHE USCIVANO DALLA FIGA.
“TINO…. SE POI NON TI BASTO IO…. C’E’ ANCHE TUA SUOCERA CHE VUOLE VENDICARSI DEL CAZZILLO DEL MARITO….. ED E’ TUTTA LA VITA CHE TI VORREBBE SCOPARE….!”
INTERVVENNE MIA SUOCERA:
“MA COSA DICI????….. HO SEMPRE DETTO CHE MIO GENERO E’ UN BEL RAGAZZO…… MA NON CHE LO VOGLIO SCOPARE….!”
“MA NON DIRE STUPIDAGGINI…… NON FARE LA PURITANA….. CHE POCO FA MI HAI DETTO CHE TUO GENERO DEVE AVERE UN BEL CAZZO GROSSO E CHE LO METTERESTI VOLENTIERI DENTRO LA TUA FIGA……………..!!!!!”

ERO ESTERREFATTO DA QUEL LINGUAGGIO CHE NON CONOSCEVO IN BOCCA ALLE DUE DONNE, MA NELLO STESSO TEMPO ECCITATO.
MIA SUOCERA CERCO’ DI GIUSTIFICARSI:
“NON CREDERE A QUESTA ESAGERAZIONE…… IO TI HO SEMPRE CONSIDERATO UN FIGLIO…… MA SE DEVO ESSERE SINCERA TU SEI SEMPRE UN BELL’UOMO ED IO HO QUEL CAZZILLO DI TUO SUOCERO CHE NON SERVE A NIENTE…..”
INTERVENNE ANCORA LA ZIA:
“FAGLI VEDERE ANCHE TU LE GAMBE…. E COME TI SEI VESTITA SOTTO PER SEDURRE TUO GENERO.”
QUASI CON FORZA SI AVVICINO’ A MIA SUOCERA COME SE VOLESSE STRAPPARE LA GONNA. MA MIA SUOCERA NON FECE GRANCHE’ PER IMPEDIRGLIELO.
VIDI LE COSCE DI MIA SUOCERA BELLISSIME……. ANCHE LEI CON UNA GUEPPIER NERA CHE SORREGGEVA DELLE CALZE NERE SOPRA DELLE COSCE STUPENDE E BIANCHE.
SENZA MUTANDE E SI VEDEVANO I PELI ABBONDANTI DELLA FIGA TUTTI CASTANI COME I SUOI CAPELLI……. CHE TRABOCCAVANO DALLA GUEPPIER.
UNA VERA LIBIDINE.
A VEDERE LE DUE DONNE CON LE GAMBE TOTALMENTE SCOPERTE COSI’ SEXI…… IL CAZZO MI DIVENNE DI FERRO E SI VEDEVA IL BOZZO SUI PANTALONI.
“GUARDA CHE BEL BOZZO CHE HA MIO NIPOTE….. PERCHE’ NON TI TOGLI I PANTALONI E CI FAI VEDERE QUESTO BEL CAZZO CHE HAI ……. TINO?”
NON ME LO FECI RIPETERE. TOLSI SCARPE, PANTALONI E MUTANDE E COMPARVE UN PENE FUORI MISURA CHE VIBRAVA IN ARIA DURO COME IL CEMENTO.

MIA SUOCERA E LA ZIA GUARDAVANO COME IPNOTIZZATE IL MIO CIMELIO. NON RIUSCIVANO A DISTOGLIERE LO SGUARDO DAL GROSSO FALLO.
LA ZIA SI COMPORTAVA DA VERA TROIA:
“TINO….. HAI VERAMENTE UN BEL CAZZONE….. SAI?”
MENTRE MIA SUOCERA SI VERGOGNAVA E QUASI PIANGEVA DALLA SENSIBILITA’ CHE MOSTRAVA:
“MA COSA STIAMO FACENDO?…. IO MI SENTO IN COLPA! MI SENTO UNA PUTTANA……. NUDA D’AVANTI AL MARITO DI MIA FIGLIA!”
“TUA FIGLIA CHE NON HA ESITATO A METTERCI LE CORNA!!!”.
RIBATTE’ MIA ZIA.
MIA SUOCERA COMINCIO’ A PIANGERE.
IO CERCAI DI CONSOLARLA:
“SU…. NON TEMERE MAMMA….. QUELLO CHE FAREMO RIMARRA’ UN SEGRETO SOLO PER NOI TRE!”
SEMBRAVA UN PO’ SOLLEVATA. LE ANDAI VICINO E L’ABBRACCIAI.
RIMANEMMO ABBRACCIATI FINCHE’ NON SI FU CALMATA COMPLETAMENTE.
ERAVAMO ANCORA ABBRACCIATI E LEI VOLEVA DISTACCARSI, ANCHE SE NON SO FINO A CHE PUNTO LEI VOLEVA NON FARSI TRATTENERE………?
ERAVAMO UNO CONTRO L’ALTRA. MIA SUOCERA CON REGGICALZE E GUEPPIER A COSCE NUDE ED IO COL CAZZO CHE GLIELO STRUSCIAVO IN MEZZO ALLE COSCE. CORPO CONTRO CORPO. CAZZO CONTRO FIGA. STAVO SCOPPIANDO DAL PIACERE.
LA ZIA FENICIA SI TOLSE LE MUTANDINE ED IL RESTO, RIMASE COMPLETAMENTE NUDA ED IO VIDI IL PARADISO DELLE SUE TETTONE DA MAGGIORATA.
SI POSE DIETRO A ME FACENDOMI ADERIRE I PELI DELLA FIGA DIETRO AL MIO CULO.
ERO TRA LE DUE DONNE COME UN SENDWIC. COL CAZZO TRA LE COSCE DI MIA SUOCERA E LA ZIA CHE IMITAVA L’ATTO SESSUALE COME SE MI STESSE INCULANDO.
SENTIVO IL PELO DELLA SUA FIGA DA DIETRO ED ERA UNA SENSAZIONE DA PARADISO.
ANCHE MIA SUOCERA COMINCIAVA AD ECCITARSI.
SCOMPARSE LE LACRIME, COMINCIO’ A STRINGERSI FORTE A ME COME AVVINCHIATA.
ERA BELLISSIMO.
CON LA MANO SISTEMAI IL CAZZO TRA LE COSCE DI MIA SUOCERA CHE NON OPPOSE GROSSA RESISTENZA.
ERAVAMO TUTTI E TRE ECCITATISSIMI.

ANCHE MIA SUOCERA COMINCIO’ A PARTECIPARE. QUANDO VIDI CHE ERA BELLA COTTA, LE CERCAI LA BOCCA E CI BACIAMMO APPASSIONATAMENTE MENTRE MIA ZIA DA DIETRO ALLUNGAVA LE MANI SUL MIO CAZZO MASTURBANDOLO.
“MAMMA…. SPOGLIATI NUDA CHE VOGLIO VEDERE LA TUA FIGA”
MI SPOGLIAI ANCH’IO ED ALZANDO GLI OCCHI VIDI LA FIGONA ENORME DI MIA SUOCERA PIENA DI PELI. LE GROSSE TETTE BIANCHE CON GROSSI CAPEZZOLI NERI.
COMINCIAI A BACIARGLIELE FINCHE’ NON SENTII LA ZIA RECLAMARE LA SUA PARTE.

“VOGLIO ANCH’IO ASSAPORARE LA LINGUA DI MIO NIPOTE.”
SEMPRE IN PIEDI COMINCIAI A BACIARE LA ZIA FENICIA, FINCHE’ NON VIDI MIA SUOCERA INGINOCCHIARSI DI FIANCO A ME, AFFERRARMI IL CAZZO E PRENDERLO IN BOCCA.
ERA TROPPO ECCITANTE SLINGUARE CON LA MOGLIE DELLO ZIO CHE SI FOTTEVA MIA MOGLIE ED IO CHE DAVO IL CAZZO IN BOCCA A SUA MADRE.
MIA SUOCERA ERA ECCITATISSIMA…… SI FACEVA SCOMPARIRE LA MIA VERGA FINO ALLA GOLA PER POI SCENDERE CON LA LINGUA FINO AI COGLIONI SOFFERMANDOSI A BACIARMELI:
“TINO…… HAI UN CAZZO MERAVIGLIOSO….. BELLO GROSSO….. COME PIACCIONO A ME….. BBBLLL…. BBBLL CHE TE LO LECCO TUTTO… ANCHE LE PALLE TI LECCO GENERO MIO…….”

MI ZIA SI DISTACCO’ DALLAMIA BOCCA:
“EEEHHHIII….. FAMMELO SUCCHIARE ANCHE A ME….. VEDRAI CHE POMPINO TI FA LA ZIA…..!”
PRESE IL POSTO DI MIA SUOCERA IN GINOCCHIO A CIUCCIARSI IL CAZZO FINO A DARMI UNO DI QUEI PIACERI CHE NON AVEVO MAI PROVATO.
LA ZIA CONTINUAVA A MENARMI IL BASTONE ALTERNANDO COLPI DI LINGUA SUL GLANDE E LECCATE AI MIEI PELI.

MIA SUOCERA SI MISE DI SHIENA IN PIEDI D’AVANTI A ME COME SE MI VOLESSE MOSTRARE IL CULO, E DI LATO SEMPRE LA ZIA CHE MI LAVORAVA IL CAZZO.
“MAMMA…… CHE CULO MERAVIGLIOSO CHE HAI…… TE LO BACIO TUTTO MAMMA….!”
COMNCIAI A SLINGUARE SUL CULO DI MIA SUOCERA E CHINANDOMI SOTTO LE SUE COSCE RIUSCIVO A LECCARLE ANCHE LA FIGA MENTRE LA ZIA SEGUIVA, CON LA BOCCA, IL MIO CAZZO COME UN’OSSESSA.
POI, CON MIA SUOCERA IN PIEDI DI FRONTE A ME, COMINCIAI A MASTURBARLE LA FIGA AGITANDO IL SUO CLITORIDE FINO A MANDARLA IN VISIBILIO…….:
“OOOOHHH….. TINOOO…… NON NE POSSO PIU’….. VOGLIO IL TUO CAZZO DENTRO…… ANDIAMO SUL LETTO!”

SUL LETTO MIA SUOCERA SI POSE IN POSIZIONE CLASSICA, A PANCIA IN SU, CON LE COSCE APERTE, MOSTRANDOMI LO SPLENDORE DELLA SUA FIGONA PELOSA.
ANCHE LA ZIA, ACCANTO A LEI NELLA STESSA POSIZIONE. ASPETTAVANO ENTRAMBE ME CHI DOVEVO SCEGLIERE.
“ZIA….. VOGLIO PRIMA FOTTERMI LA MAMMA CHE E’ PIU’ ECCITANTE…… ED E’ TANTO TEMPO CHE LO DESIDERO….!!!!”
MI MISI SOPRA MIA SUOCERA E COMINCIAI A BACIARLA IN BOCCA. POI GRADATAMENTE LE POGGIAI IL MIO CAZZONE SULLE GRANDI LABBRA E SENTII CHE ERA BAGNATISSIMA.
GLIELO FECI SCIVOLARE TUTTO DENTRO LA FIGA, FINCHE’ NON LA SENTII GEMERE E GODERE…..
MI DISTACCAI DALLA SUA BOCCA E COMINCIAI A BACIARE LA ZIA.
MIA SUOCERA SI MUOVEVA AVANTI E INDIETRO SOTTO I MIE COLPI. “OOOOOOHHHHH…… COME GODO…. ME LO SENTO TUTTO DENTRO..... FINO ALLE BUDELLA…… NON AVEVO MAI SENTITO UN CAZZO COSI’ GROSSO DENTRO DI ME…. VENGO IN CONTINUAZIONE….!”
CON IL CAZZO DENTRO LA FIGA DI MIA SUOCERA E LA LINGUA FICCATA DENTRO LA BOCCA DELLA ZIA….. CON LA MANO COMINCIAI A SGRILLETTARE LA ZIA.

ERAVAMO IN PREDA ALL’ECCITAZIONE ED AL COMANDO CHE MANDA AVANTI IL MONDO. PER QUESTO ANCHE SE SEMBRAVA IN APPARENZA NON CI SENTIVAMO TRE PERVERTITI. ANCHE PERCHE’ NON DOVEVAMO CHIEDERE PERDONO A NESSUNO.
MIA SUOCERA ORMAI DELIRAVA DAL PIACERE:
“TINO….. DAMMI ANCORA IL TUO CAZZO…. FAMMELO ARRIVARE FINO IN FONDO……. SBORRAMI DENTRO LA FIGA….. RIEMPIMELA DELLA TUA SBORRA….. CONTINUA….!”
E CONTINUAVO…. FINO A URLARE DAL PIACERE SBORRANDO UN ENORME QUANTITA’ DI SPERMA DENTRO LA FIGA DELLA MIA CARA SUOCERA……….

RESTAMMO TUTTI E TRE IN QUELLA POSIZIONE, RILASSATI PER QUALCHE TEMPO.
ERO UN PO’ APPISOLATO QUANDO SENTII LA VOCE DI MIA SUOCERA:
“AMORE…… SEI STATO MERAVIGLIOSO….. NON ERO MAI STATA SODISFATTA IN QUESTO MODO.
ADESSO ESCI DALLA MIA FIGA CHE VOGLIO PULIRTELO.
MI SPOSTAI E MIA SUOCERA COMINCIO’ L’OPERAZIONE.
CON LA LINGUA COMINCIO’ A LECCARE LO SPERMA ATTACCATO AL MIO CAZZO FINCHE’ NON LO EBBE PULITO COMPLETAMENTE. POI SCOMPARVE NEL BAGNO.

LA ZIA MI DISSE CHE ERA ANCORA ECCITATA:
“TI SEI RIPOSATO….. PORCELLONE?…. TE LA SENTI DI SODISFARE ANCHE LA ZIA ADESSO?…… GUARDAMI MENTRE MI FACCIO UN DITALINO…. COSI’ TI FACCIO ECCITARE……”
LA ZIA COMINCIO’ A MASTURBARSI ACCANTO A ME ED IN UN ATTIMO RIPRESI LA FORZA E LA VOGLIA DI RICOMINCIARE.
SI SGRILLETTAVA IL CLITORIDE A COSCE APERTE E CON GLI OCCHI CHIUSI. LA SENTIVO GODERE MENTRE SI CONTORCEVA.

MI MISI IN MEZZO ALLE SUE COSCE E COMINCIAI A LECCARLE LA FIGA. SUCCHIAVO IL CLITORIDE DELLA ZIA MENTRE LEI DELIRAVA DAL PIACERE:
“COOOSSSSIIIIIII’…… SUCCHIA LA FIGA A TUA ZIA…. FAMMI GODERE…… ALLA FACCIA DI QUEL CORNUTO DI MIO MARITO SENZA CAZZO…… SOLO A QUELLA TROIA DI TUA MOGLIE PUO’ PIACERE UN CAZZILLO COME IL SUO……. A ME PIACE IL CAZZONE GROSSO DI MIO NIPOTE……….! VIENI FOTTIMI ALLA PECORINA CHE MI METTO IN POSIZIONE….!”
LA ZIA SI MISE IN GINOCCHIO DAVANTI A ME ED IO DA DIETRO COL MIO RANDELLO LA IMPALAI NELLA FIGA FRADICIA DI UMORI.
“OOOOOOOOHHHHH……… CHE BELLO AVERLO TUTTO DENTRO…... CCOOOOSSSIIII’……. SCOPATI QUESTA PORCONA……
OHHHHHOOOOHHH….. CHE GUSTO CORNIFICARE MIO MARITO CON MIO NIPOTE…… FOTTITI ANCORA LA ZIA……. ANCORA……. ANCORA…… ANCORA……..”
MENTRE LEI VENIVA, LE VENNI DENTRO ANCH’IO AL MASSIMO DEL GODIMENTO.

POCO DOPO VIDI MIA SUOCERA ANCORA NUDA CHE CI PORTAVA IL CAFFE’ IN CAMERA.

CI RIPOSAMMO TUTTI E TRE ABBRACCIATI. PROMETTENDO DI NON FARE PAROLA DEL NOSTRO INCONTRO E DI QUELLI FUTURI.
IO PROMISI ULTERIORMENTE CHE PRIMA O POI DOVEVO INCULARE A SANGUE MIA MOGLIE FINO A FARLE MALE.

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